Modello e DVR: La Maggiore Ampiezza dei Presidi 231

da | 12 Feb 2024 | News

Per evitare la responsabilità amministrativa degli Enti in applicazione del DLGS 231/2001 non basta adempiere ad alcune delle previsioni normative che impongono al Datore di Lavoro l’adozione di alcune misure preventive.

Ciò che è necessario – e che il Giudice deve valutare – è l’esistenza di una vera organizzazione che consenta al sistema salute e sicurezza di funzionare al meglio.

In altri termini, il modello organizzativo non coincide con il sistema di gestione della sicurezza del lavoro incentrato sul documento di valutazione dei rischi di cui al DLGS 81/2008 artt. 17, 18, 28 e 29 .

Il DVR individua i rischi implicati dalle attività lavorative e determina le misure atte a eliminarli o ridurli.

Il modello di organizzazione previsto dal decreto 231 è strumento di governo del rischio di commissione di reati da parte di taluno dei soggetti previsti dall’art. 5 del decreto.

Il modello, quindi, non si riduce al DVR (o al POS) ma configura un sistema aziendale preordinato (tra l’altro) al corretto adempimento delle attività di valutazione del rischio (art. 30, comma 1 lett. b).

Esso delinea l’infrastruttura che permette il corretto assolvimento dei doveri prevenzionistici, discendenti dalla normativa di settore e dalla stessa valutazione dei rischi.

Cass. pen., Sez. IV, Sent., (data ud. 05/10/2023) 28/12/2023, n. 51455